Home > Società > Africa for Africa. L’opinione di Dambisa Moyo ( e quella del mio idraulico)

Africa for Africa. L’opinione di Dambisa Moyo ( e quella del mio idraulico)

19 Maggio 2009

 

 

Giorni fa parlavo col mio idraulico. E’ una brava persona e la scorsa estate è partito, a spese sue, per il Burkina Faso, insieme ad altri volontari di buon intento, "per dare una mano a quella povera gente"

 Arrivato sul posto in breve tempo mette su un impianto di pompaggio dell’acqua. Una cosa molto semplice una pompa e pochi tubi che gettano l’acqua in un canale di irrigazione.

In breve tempo il solerte artigiano si pone il problema del buon funzionamento dell’impianto, decide quindi di insegnare alle donne della zona, poche e semplici manovre di manutenzione e qualche maniera di effettuare piccole riparazioni.

E qui iniziano i guai.  I bravi sacerdoti si oppongono, perchè non è mica giusto togliere il lavoro a quei bravi idraulici africani…e quali idraulici? Dice lui. Se son così bravi perchè l’impianto, con lo stesso materiale non lo hanno fattocostruire a loro? E poi, si domanda, con cosa lo paga l’idraulico, questa gente che non ha nemmeno per mangiare?

Fatemi conoscere allora questi idraulici, che magari posso insegnare loro quello che c’è da fare, in caso di guasti.

 "Ma no figliolo, ci pensiamo noi, fa il prete, che questa gente finirebbe per danneggiare l’impianto. Meglio se ci pensiamo noi, credimi"

 In breve tempo, nella mente dell’idraulico si fa strada la verità: vedi caro africano, noi siamo tanto buoni, ti abbiamo perfino portato l’acqua, ma la gestiamo noi, tu sei un incapace. NOI, decidiamo se la pompa va o non va e tu devi essere un bravo cattolico, avere fiducia in noi e comportarti a modino, altrimenti ZAC…niente più acqua. Capito?

 

"Mi son sentito una schifezza", mi dice. "Non ci vado più in Africa. Pensavo di fare del bene a quelle persone in difficoltà e invece ho contribuito a renderli ancora più disgraziati".

 

 

Della stessa opinione è la giovane economista africana Dambisa Moyo.

Lei sostiene che gli aiuti internazionali siano un danno per l’Africa e contribuiscano ad alimentare la corruzione e lo sfruttamento del suo continente da parte degli stati industrializzati. L’unico modo per far si che gli africani sviluppino un’autodeterminazione ed evolvano è smetterla con l’assistenzialismo e favorire invece il microcredito e la libera concorrenza di mercato.

 

Io condivido in pieno. Credo condivida anche il mio idraulico.

 

 

http://news.kataweb.it/item/550221/l-economista-africana-che-dice-basta-agli-aiuti

 

http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2009/05/dambisa-moyo-gli-aiuti-che-non-aiutano-lafrica.html

 

 

 

Letisha 19 maggio 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Sandro
    19 Maggio 2009 a 23:06 | #1

    Alcune regioni del sud italia sono geograficamente più a sud dell’Africa. Io ci vivo

  2. Letisha
    19 Maggio 2009 a 23:32 | #2

    Lo so Sandro, le dinamiche di potere sono simili in tutto il mondo, ma finchè si va a votare la solita gente, la situazione non cambierà.

    Letisha

  3. 20 Maggio 2009 a 21:12 | #3

    … e come si fa a non condivere:) purtroppo:(

  4. 21 Maggio 2009 a 0:34 | #4

    Forse Marco, nel tuo commento sta la chiave:

    con-dividere (dividere con altri) quel che abbiamo in più che è pur (e) troppo.

    E ciò si ricollega al tuo post…

    saldi…gattopardi…voti…soldi.

    Meglio equa distribuzione della ricchezza sul pianeta.

    Lo hai detto. :-)

    Letisha

  5. 22 Maggio 2009 a 12:34 | #5

    sarebbe l’ideale, purtroppo è utopia.. troppi interessi e egoismi… è da un pò che non ci credo più, ritornando al mio post che determinate cose possano cambiare:( forse l’unico cambiamento possibile è dentro di noi^_^

  6. Letisha
    22 Maggio 2009 a 17:20 | #6

    L’hai detto Marco :-)

    Dobbiamo iniziare proprio da questo.

    Ti sembra poco?

    Letisha

I commenti sono chiusi.